Che cosa ha fatto l'imballaggio per noi?
Di recente ho partecipato a una conferenza su come i valori personali e le convinzioni politiche influenzino la percezione del cambiamento climatico più delle evidenze scientifiche. Questo mi ha fatto riflettere su come dinamiche simili si applichino all’imballaggio, spesso criticato come fonte di spreco nonostante svolga funzioni essenziali che diamo per scontate.
L’idea che l’imballaggio sia puramente uno spreco merita di essere messa in discussione. In realtà, l’imballaggio consente tre aspetti fondamentali della vita moderna a cui la maggior parte di noi non vorrebbe rinunciare.
Scelta
I consumatori moderni godono di prodotti stagionali tutto l’anno e di alimenti internazionali grazie alle tecnologie di imballaggio protettivo. I film flessibili ad alta barriera e il confezionamento in atmosfera modificata (che utilizza azoto e anidride carbonica) prolungano la durata di conservazione degli alimenti freschi durante il trasporto e lo stoccaggio.
Senza queste tecnologie, saremmo limitati a ciò che è disponibile localmente e di stagione. Niente fragole a dicembre, niente avocado dal Perù, niente spezie dall’India. La catena di approvvigionamento alimentare globale che ci offre una varietà senza precedenti dipende interamente da imballaggi che proteggono i prodotti durante settimane di trasporto e stoccaggio.
Ed ecco qualcosa che potrebbe sorprendere i critici: questa stessa tecnologia di imballaggio riduce contemporaneamente gli sprechi alimentari. Prolungando la durata di conservazione, non stiamo solo consentendo la scelta, ma stiamo prevenendo il costo ambientale degli alimenti che si deteriorano prima di raggiungere i consumatori.
Praticità
I contenitori per microonde e gli imballaggi termoformati consentono ai consumatori di preparare i pasti rapidamente. I prodotti porzionati come il riso in busta da bollire e le bustine di salsa riducono gli sprechi offrendo al contempo praticità.
Pensate al genitore lavoratore che torna a casa alle 18 con bambini affamati. Il piatto pronto nel suo vassoio sigillato, sicuro per il microonde, offre una soluzione che altrimenti richiederebbe ore di preparazione. La bustina monoporzione significa niente vasetti usati a metà che ammuffiscono in frigorifero.
Questa non è una questione di pigrizia: è la realtà della vita moderna, dove il tempo è prezioso e lo spreco alimentare è una vera preoccupazione ambientale.
Sicurezza
Forse la funzione più importante dell’imballaggio è quella a cui pensiamo raramente: tenerci al sicuro.
L’imballaggio previene la contaminazione da pericoli fisici, microbiologici e chimici. Le etichette forniscono informazioni essenziali tra cui avvertenze sugli allergeni, date di scadenza, dettagli sull’origine e istruzioni di cottura. Gli imballaggi con sigilli di garanzia proteggono dalla contaminazione intenzionale e tengono i medicinali lontani dai bambini.
Considerate la persona con una grave allergia alle noci che si muove in un supermercato. Senza un’etichettatura chiara su confezioni sigillate, ogni acquisto alimentare sarebbe una scommessa potenzialmente mortale. Considerate il genitore che confida nel tappo a prova di bambino del flacone di medicinali per proteggere il proprio figlio.
Questi non sono benefici teorici. Sono la rete di sicurezza invisibile che l’imballaggio fornisce milioni di volte al giorno.
La vera domanda
Sì, l’imballaggio sostiene il consumismo. E sì, dobbiamo affrontare l’impatto ambientale dei rifiuti da imballaggio. Legislazioni come la tassa sui sacchetti di plastica dimostrano che il cambiamento comportamentale è possibile e che possiamo ridurre l’uso di imballaggi non necessari.
Ma la domanda non è se dovremmo avere l’imballaggio: è come possiamo rendere l’imballaggio più sostenibile mantenendo i suoi benefici essenziali.
L’imballaggio risponde a legittime esigenze dei consumatori in termini di sicurezza alimentare, scelta e praticità. È un effetto della domanda piuttosto che una causa dello spreco. La sfida per il nostro settore è soddisfare queste esigenze con materiali e design che minimizzino l’impatto ambientale, attraverso la riciclabilità, la riduzione dei materiali e le fonti rinnovabili.
Questa è una conversazione più articolata del semplice chiedersi se l’imballaggio sia buono o cattivo. Ed è una conversazione che vale la pena avere.